Vista la mia intolleranza al grano, ho iniziato da capo la pasta madre di kamut. Devo dire che è sempre un'esperienza unica che suscita un sacco di emozioni e soddisfazioni! Il pane, sebbene ne mangi poco, è pur sempre pane... se poi fatto con la lievitazione naturale!
Il procedimento è sempre lo stesso, preso da "il pane sacro" della mitica Chicca di veganblog.
In ogni caso per lo starter ho usato:
un etto di farina di kamut integrale
un decilitro di acqua
un cucchiaio di agave
La lavorazione è molto lunga, ma ne è valsa la pena. Si fa la pastella con gli ingredienti dello starter e si mette in un posto caldo per 48 ore, con un asciughino asciutto, uno bagnato e una coperta. Poi si rinfresca con un cucchiaio di farina e uno di acqua e si lascia riposare per altre 48 ore. Altro rinfresco e poi 24 ore. Altro rinfresco e poi 12 ore. Ultimo rinfresco e poi 8 ore. Ecco che la pm è nata!!! Si vede perchè deve aver fatto le bolle, sn i microorganismi :) è viva!
A questo punto si può preparare il primo pane:
per ogni 300 gr di pm, serve 1 kg di farina e 500 ml di acqua. Si impasta il tutto per lameno mezz'ora (aggiungendo anche un po' di sale se volete, a me piace abbastanza sciapo). E questo è proprio un momento topico per me... mi rilasso :)
Si lascia riposare per almeno 2 ore e poi si rimpasta per altri 15 minuti. Si stacca il pezzetto di madre da conservare in un barattolo di vetro. Dopo si dà la forma desiderata e si lascia lievitare per altre 2 o 3 ore. Io ho fatto con metà il pane e con l'altra una schiacciata (l'ho stesa nella teglia).
Cuocete in forno a 220° gradi circa per 45 minuti nel caso del pane e 15 minuti per la schiacciata, la temperatura e il tempo possono variarare da forno a forno. Mettete sempre anche un pentolino con l'acqua.
Adesso la mia pm riposa in frigo, fra qualche giorno impasto! ^_^ E il pane??? Pappato tutto!
martedì 30 marzo 2010
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