giovedì 25 febbraio 2010

Il mio dono

Sono nata qualche giorno prima perchè avevo furia, non ci potevo più stare nella pancia della mamma, avevo da fare. Ho sempre pensato che sia proprio questo il motivo per cui nn avevo le unghie nè alle mani nè ai piedi, non c'era tempo da aspettare. :)
Gli "attriti" con il cibo sono iniziati subito, non ho mai assaggiato il latte della mia mamma umana e questo mi è sicuramente mancato.

Quasi 28 anni fa la mentalità era sempre un po' così... e l'ostetrica decise di non attaccarmi al seno perchè sosteneva che la mia mamma nn avesse latte, visto che aveva avuto "problemi" nella gravidanza precedente. La mamma non ci provò, quindi niente latte vero. Durante lo svezzamento il pediatra disse che ingrassavo troppo e quindi mi dava solo passati di verdura, erano tanto buoni. Poi nel crescere mi sn un po' rovinata. Essere una bimba super testarda non mi ha certo aiutato e appena un po' più grande decisi che dovevo mangiare solo i cibi di color rosa, rossini e tendenti al rosa :) Mi ero proprio intestardita! Partendo dai vestiti dovevo avere tutto rosa verso i 3/4 anni, gli altri colori potevano anche non esistere e poi mi facevo chiamare Elisa e non Silvia. Non capivo perchè la mamma non avesse scelto un nome che piacesse anche a me. Invece adesso mi piace tantissimo e penso che non ci sia nome più azzeccato, Silvia significa abitante dei boschi.
Comunque ho sempre mangiato male, se ci ripenso mi prende proprio l'ansia. Troppi carboidrati, pochissima verdura, di carne mi piaceva solo il prosciutto cotto perchè era rosa (la mortadella no perchè mi annoiavo a togliere i "cosi" bianchi), la triste coscina del pollo e la "ciccina bianca" (vitella da latte da brividi). La mangiavo solo perchè la chiamavano così... "ciccina" mi sembrava un vezzeggiativo e "bianca", mi dava l'idea di purezza. L'avessero chiamato bambino della mucca, glielo avrei tirato dietro :) Il pesce per fortuna l'ho sempre sputato, bleh!
Sì, perchè gli animali sn stati sempre parte integrante della mia vita. Tutti i gatti o i cani che trovavo per strada dovevo abbracciarli. I miei amici li abbraccio :) Quando si andava nella casa in campagna, mi facevo fare la pipì in mano dai rospi, poverini chissà che paura e prendevo pentole e coperchi per scacciare i cacciatori. Non li ho mai potuti soffrire quegli spari. Ricordo che a 5 anni sapevo scrivere un pochino e su un mobile della mia nonna scrissi una storia inventata su un uccellino ferito: "Sara trovò un uccellino ferito e con un'ala rotta". Rimase lì, nessuno la cancellò :) Sara, una bambina che frequentava il mio asilo e Trovò il suo cognome. Che fantasia! :)
Col tempo sn un po' cambiata, da "grande" ho imparato a mangiare tante cose, ma non tutto. Mi vanto di nn aver mai assaggiato selvaggina, animali cacciati, pesce, coniglio e agnello, ma alla fine c'è poco da vantarsi... :)
In ogni caso il passato è bello così com'è, con le piccole manie sui colori, l'innata dote di incasinarmi nelle situazioni più strane e il mio impuntare i piedi su tutto. Questo mi è rimasto indubbiamente, anche se a volte mi scoraggio e quando lo faccio perdo tutto e non mi riconosco.
In ogni caso, il rapporto con il cibo è sempre stato fondamentale per me. Non era tutto uguale quello che mi proponevano, era un momento importante degno di una scelta, di un pensiero. Non ho mai mangiato a scuola perchè andavo dalle suore e il cibo secondo me "sapeva di suora", a casa delle amiche mangiavo pochissimo e le mamme entravano in paranoia e alle gite scolastiche spesso non toccavo cibo. A volte penso che fossi proprio una bimba insopportabile!
Ho sempre creduto che il cibo fosse la causa dei miei problemi. Nell'adolescenza sono ingrassata e mi prendevano anche in giro! Poi mi è andato via il ciclo e ho avuto uno squilibrio ormonale. "Mangi troppo", "Mangi male", mi sentivo sempre ripetere le stesse frasi e sinceramente mi avevano anche convinta. Il giudizio degli altri a 14-15 anni purtroppo conta molto, me lo sono portata dietro per anni. Ho capito però che quel giudizio dipendeva solo da me, ero io che mi giudicavo e tutt'oggi continuo a farlo. Non riesco ancora a fare alcune cose, mi vergogno a stare in costume ad esempio. :) Senza rendermi conto di quanto sono fortunata, perchè vado bene così come sono e soprattutto ho la capacità e la libertà di scegliere.
Così ho trasformato il mio rapporto con il cibo in qualcosa di magico, perchè se ci pensate alimentarsi è un momento speciale. Lo dice il termine stesso: alimentazione, ci mantiene in vita, ci dà energia, ci fa respirare, parlare, ridere, innamorarsi. Ho trovato il mio equilibrio e nutrito la mia anima.
Per questo quando preparo un dolce, ci metto un po' di rosa, un po' di poesia, un po' di musica, un po' di me. Quando gli altri mi chiedono perchè nn bevo il latte, non mangio le uova ecc ecc, la risposta è semplice: perchè a me va bene così. Io sono così.
Tutto ciò mi ha fatto riflettere e quando mangio (o cucino) penso che sono fortunata, perchè sto ricevendo un dono.

5 commenti:

Silvia on 26 febbraio 2010 00:28 ha detto...

Che bel posto cara omonima (anche io adoro il nostro nome, lo trovo splendido!).

Bellissimo il finale: Quando gli altri mi chiedono perchè nn bevo il latte, non mangio le uova ecc ecc, la risposta è semplice: perchè a me va bene così. Io sono così.

Non dovrebbe essere questo più che sufficiente? Senza bisogno di spiegare le ragioni scientifiche/etiche/salutistiche di questa scelta perchè al tuo interlocutore una risposta così semplice, così perfetta e spiazzante non basta?

Un abbraccio.

keroppi on 26 febbraio 2010 01:04 ha detto...

Silvietta :)
Credo che sia un po' per il senso di colpa e un po' per la cattivissima informazione. "Allora ti manca il calcio? Ti si sgretolano le ossa". Grande colpa anche di quelle pubblicità: "bevete più latte, il latte fa bene".
Basterebbe informarsi un po' di più, ma chissà... fa troppa fatica.
Guarda qua: http://www.nova100.ilsole24ore.com/search/?keywords=pubblicita+ingannevole&blog=Il+futuro+dei+consumi

p.s.= mi sono accorta che avevo scritto una cosa per un'altra e ho corretto l'Orrore, chiedo scusa :)
baci

Silvia on 26 febbraio 2010 03:00 ha detto...

allucinante il link! Grazie di avermelo suggerito!

Edera on 03 marzo 2010 02:50 ha detto...

Secondo me le Sorelle si riconoscono subito. Senza bisogno di troppe spiegazioni. Anche io da piccola avevo un sacco di fisse sul cibo: e anche io mi facevo chiamare Elisa :)

E comunque le mie più care amiche si chiaman tutte sSilvia, sarà un caso ;) ?

Ora vado a vedere il link, ti abbraccio forte. A venerdì!

keroppi on 03 marzo 2010 15:05 ha detto...

:) davvero??????
Non vedo l'ora di venerdì e il cerchio di donne!
Ciao Sorella :*

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